Il monaco che vendette la sua Ferrari


Julian Mantle
è un avvocato di successo, un principe del foro. Uno di quelli, la cui fama aleggia nelle aule di tribunale anche quando non è presente. I muri, le scrivanie e i sedili di noce sono impregnate della sua essenza. Le taglienti parole delle sue arringhe rimbombano nel vuoto delle aule di udienza, anche quando non c’è.

Ama il suo lavoro? Sembrerebbe di sì! Ha una Ferrari, simbolo del suo sfrenato successo, una vita frenetica, piena. Si alza prestissimo, per correre in ufficio, incontrare i clienti, scrivere atti, conferire coi giudici. Sempre di corsa. Alla sera poi, è allora che Julian dà il meglio di sé, dimostrando di essere un vincente anche nella vita sociale. Ristoranti di lusso, top model, fiumi di champagne. E all’indomani tutto ricomincia, sempre uguale. Giorno, dopo giorno, dopo giorno. Senza mai un attimo di sosta.

Ma la sosta un bel giorno arriva, pronta, come un dono prezioso del destino.

Julian ha un infarto e stramazza a terra nel bel mezzo dell’aula del tribunale. Julian, il grande Julian Mantle cade a terra, sopraffatto da una vita vissuta forse troppo di corsa. Sopraffatto dallo stress e da una latente e mai ammessa insoddisfazione. Troppo impegnato a fare in modo di aderire all’idea che gli altri si erano fatti di lui: il grande avvocato di successo e dalla vita invidiabile. Troppo impegnato a recitare ormai quella parte e fare attenzione a non deludere quell’immagine di sé, che si era costruito.

L’attacco cardiaco lo costringe però a fermarsi, a riflettere. Ed è così che la sua vita subisce una svolta: Julian molla tutto! Molla l’avvocatura, le aule di udienza, le scartoffie da azzeccagarbugli, la vita mondana, le top model, ma soprattutto molla lei, il simbolo del suo successo, la sua Ferrari. Parte così per l’Himalaya.

Quando torna è un uomo nuovo. E’ finalmente libero dalle vuote pastoie della vita occidentale, che a noi sembrano così importanti, è saggio, felice, entusiasta della vita, pieno di riconoscenza.

Cosa è successo al cinico avvocato di successo, che tutti conoscevano? Ha scoperto un segreto, un grande segreto e vuole condividerlo col mondo, perché la scintilla che ora lo anima, possa accendere altre anime spente o semplicemente troppo di fretta, per fermarsi a vivere a pieno la vita.

Sono affezionata a questo libro, consigliatomi da un amico, che non smetterò mai di ringraziare. Perché? Perché non posso fare a meno di sentirmi come Julian, l’avvocato che si sveglia. Tante sono le frasi nel libro in cui mi sono ritrovata, tante le riflessioni su una professione, che rinsecchisce la creatività e la poesia, se ci si lascia prendere la mano.

In esso sono condensate in maniera superlativa saggezza orientale e regole occidentali, prendendo il buono da entrambe le culture, per farne una meraviglioso richiamo all’essenza della vita.

Così Robin Sharma, ex avvocato anche lui, ci dona un racconto, che come le dita sui tasti di un piano, per molti di noi batterà su quelli giusti facendo fiorire una splendida armonia, quella della vita…perchè non è mai troppo tardi per iniziare a sentirne il canto…

 

La cacca. Perché il prodotto finale è così importante?


E’ tutta una questione di cacca?
Secondo il dott. Adrian Schulte parrebbe proprio di sì! Ma una questione per chi? E perché?

Beh, se consideriamo quante persone soffrono di stitichezza, tumori intestinali, diverticoli, infiammazioni intestinali, sindrome del colon irritabile, potremmo concluderne che i nostri intestini non stanno affatto bene. Fino a vent’anni fa erano solo le persone anziane a soffrire di queste patologie, oggi invece non fa differenza se sei giovane o più avanti nell’età.

Che cosa è cambiato dunque? L’alimentazione! E in effetti i numeri parlano da soli: consumiamo 10 volte più carne e zucchero raffinato, rispetto a 100 anni fa. Non solo, i prodotti caseari fino a 150 anni fa si trovavano in quantità davvero minime nel nostro menù e gran parte della nostra alimentazione viene totalmente modificata dai processi industriali. Ciò confonde il nostro intestino, che non riesce più a riconoscere modelli noti.

L’intestino riceve troppo e senza pause, noi mangiamo in fretta, mastichiamo velocemente, anzi non mastichiamo proprio, ma buttiamo giù senza assaporare.

La digestione inizia in bocca, ci hanno sempre detto i nonni e ciò è vero! Come possiamo pensare di avere un intestino in salute, se i bocconi arrivano quasi interi giù? Il cibo arriva bello intero, come quando è entrato e il povero intestino deve faticare molto per digerire tutto.

L’intestino è una specie di hard disk, il nostro secondo cervello atto ad elaborare gli alimenti, in modo giusto, affinché possiamo trarre da questi tutto ciò che ci serve per vivere bene. Tuttavia non siamo sufficientemente informati su come dovremmo trattarlo, per facilitargli il compito e permettergli di non stancarsi e, quindi, di non ammalarsi.

Quante persone soffrono di stitichezza, colon irritabile, tumori intestinali? E’ chiaro che i nostri intestini non stanno affatto bene! La verità è che il tratto digestivo si ammala, perché l’offerta alimentare non è più trasparente e noi mangiamo troppo e troppo in fretta, senza masticare.

Ma come capire se il nostro intestino è malato o è gravato da un’alimentazione sbagliata? Beh, dal prodotto finale ovviamente: la cacca! Tu hai mai osservato la tua cacca? Colore, consistenza, odore? Sembra banale, ma da queste tre caratteristiche, si possono capire tante cose e, magari, prevenire.

Il dott. Schulte sul punto è molto chiaro: imparare a masticare bene, osservare la cacca e alimentarsi nel modo corretto. E no, non consiglia diete miracolose, ma semplicemente propone una rieducazione ad alimentarsi nel modo corretto per il nostro intestino, sfatando molti miti dell’era moderna.

Non mi resta che augurare allora “Buona cacca a tutti!” ;).

Come disintossicarsi con l’Oil Pulling

Semplice come bere un bicchier d’acqua, economico e alla portata di tutti.

Soffri di emicrania, diabete, asma o di un altro disturbo cronico? Hai le gengive ritirate o sanguinanti, denti con carie? L’alitosi ti sta rendendo la vita sociale imbarazzante? Allora prosegui nella lettura perchè forse la soluzione è proprio qui a portata di mano e più semplice di quanto credi. Pulire la bocca praticando costanti e giornalieri sciacqui, per alcuni mesi, con un qualsiasi olio vegetale, sì anche quello che c’è nella tua dispensa, ti farà avere già i primi benefici.

Sapevi, infatti, che tutte le malattie iniziano in bocca?

Quindi è dalla bocca che bisogna iniziare a disintossicare per guarire. Come? Con l’Oil Pulling, che praticato nel giusto modo assicura alito fresco, denti e gengive più sani, e soprattutto riduce il carico tossico sull’organismo, sgombra il sistema immunitario, che può così lavorare con maggiore efficacia. Molte malattie croniche, dipendenti dalla proliferazione di batteri nella bocca, guariscono. La nostra bocca è come una foresta pluviale piena di vita: batteri, virus, funghi e protozoi. Ne abbiamo così tanti in bocca che la loro popolazione eccede il numero delle persone che vivono sulla terra!

L’efficacia di questa terapia antibatterica, antivirale e antibiotica è stata dimostrata da recenti ricerche ed esperimenti scientifici.

Una corretta e tradizionale igiene quotidiana non è risolutiva, tant’è che a soffrire di malattie gengivali e dentarie e delle malattie croniche conseguenti è ben il 90% della popolazione.
L’Oil Pulling è un’antica pratica ayuverdica che realizza, in maniera semplice ed economica, la disintossicazione e l’attivazione dell’autoguarigione dell’organismo.

Vale davvero la pena provare, vero? Consiglio però di evitare di reperire metodi e pratiche su internet, dove si trova tutto ed il suo contrario. Si possono imparare tutti i princìpi, per una corretta pratica dell’Oil Pulling dal libro del Dottor Bruce Fife: “Disintossicati e Guarisci con l’Oil Pulling”.

Libro che ho personalmente letto tutto d’un fiato. La lettura è piacevole e scorrevolissima. Mai pesante o noioso. Ti accompagna passo passo verso la corretta pratica dell’Oil Pulling, senza tralasciare spiegazioni sul come e perché parrebbe funzionare.

Ovviamente non si tratta della panacea definitiva per tutti i mali, per questo consiglio il libro, che spiega il metodo ed il suo funzionamento in modo esatto, lontano dal sensazionalismo tipico del web. Insomma provare non nuoce e nella peggiore della ipotesi avrete disinfettato la vostra bocca e pulito i denti nel modo più dolce ed efficace possibile.