La cacca. Perché il prodotto finale è così importante?


E’ tutta una questione di cacca?
Secondo il dott. Adrian Schulte parrebbe proprio di sì! Ma una questione per chi? E perché?

Beh, se consideriamo quante persone soffrono di stitichezza, tumori intestinali, diverticoli, infiammazioni intestinali, sindrome del colon irritabile, potremmo concluderne che i nostri intestini non stanno affatto bene. Fino a vent’anni fa erano solo le persone anziane a soffrire di queste patologie, oggi invece non fa differenza se sei giovane o più avanti nell’età.

Che cosa è cambiato dunque? L’alimentazione! E in effetti i numeri parlano da soli: consumiamo 10 volte più carne e zucchero raffinato, rispetto a 100 anni fa. Non solo, i prodotti caseari fino a 150 anni fa si trovavano in quantità davvero minime nel nostro menù e gran parte della nostra alimentazione viene totalmente modificata dai processi industriali. Ciò confonde il nostro intestino, che non riesce più a riconoscere modelli noti.

L’intestino riceve troppo e senza pause, noi mangiamo in fretta, mastichiamo velocemente, anzi non mastichiamo proprio, ma buttiamo giù senza assaporare.

La digestione inizia in bocca, ci hanno sempre detto i nonni e ciò è vero! Come possiamo pensare di avere un intestino in salute, se i bocconi arrivano quasi interi giù? Il cibo arriva bello intero, come quando è entrato e il povero intestino deve faticare molto per digerire tutto.

L’intestino è una specie di hard disk, il nostro secondo cervello atto ad elaborare gli alimenti, in modo giusto, affinché possiamo trarre da questi tutto ciò che ci serve per vivere bene. Tuttavia non siamo sufficientemente informati su come dovremmo trattarlo, per facilitargli il compito e permettergli di non stancarsi e, quindi, di non ammalarsi.

Quante persone soffrono di stitichezza, colon irritabile, tumori intestinali? E’ chiaro che i nostri intestini non stanno affatto bene! La verità è che il tratto digestivo si ammala, perché l’offerta alimentare non è più trasparente e noi mangiamo troppo e troppo in fretta, senza masticare.

Ma come capire se il nostro intestino è malato o è gravato da un’alimentazione sbagliata? Beh, dal prodotto finale ovviamente: la cacca! Tu hai mai osservato la tua cacca? Colore, consistenza, odore? Sembra banale, ma da queste tre caratteristiche, si possono capire tante cose e, magari, prevenire.

Il dott. Schulte sul punto è molto chiaro: imparare a masticare bene, osservare la cacca e alimentarsi nel modo corretto. E no, non consiglia diete miracolose, ma semplicemente propone una rieducazione ad alimentarsi nel modo corretto per il nostro intestino, sfatando molti miti dell’era moderna.

Non mi resta che augurare allora “Buona cacca a tutti!” ;).